
Ode al giorno felice
Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
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Camminando,dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
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Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,con la tua bocca,
essere felice.
Pablo Neruda
pezzi di vetro
(F. De Gregori)
L'uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso
di ramo duro il cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle
mentre balla e balla
sotto l'angolo retto di una stella
niente a che vedere col circo
nè acrobata nè mangiatore di fuoco
piuttosto un santo a piedi nudi
quando vedi che non si taglia
già lo sai
ti potresti innamorare di lui
forse sei già innamorata di lui
cosa importa se ha vent'anni
e nelle pieghe della mano
una linea che gira
e lui risponde serio è mia
sottintende la vita
e la fine del discorso la conosci già
era acqua corrente un po' di tempo fa
e adesso si è fermata qua
non conosce paura
l'uomo che salta e vince sui vetri
e spezza bottiglie ride e sorride
perchè... ferirsi non è possibile
morire meno che mai e poi mai
e insieme visitate la notte
che dicono è due anime e un letto
e un tetto di capanna utile
e dolce come ombrello teso
tra la terra e il cielo
lui ti offre la sua ultima carta
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire
quando dice è quattro giorni che ti amo
ti prego non andare via
non lasciarmi ferito
e non hai capito ancora come mai
gli hai lasciato in un minuto
tutto quel che hai
però stai bene dove stai
però stai bene dove stai
Venerdì sera...dopo una giornata lavorativa decisamente frenetica qualche minuto per me...il telefono ha finalmente smesso di squillare, e dopo una fantastica doccia rigeneratrice eccomi qui, immersa nell'atmosfera che preferisco...incenso che brucia, rigorosamente alla cannella, luce soft e sottofondo musicale idoneo ( si guadagnano la prima posizione i Led Zeppelin con All my love)...Sto troppo bene!!! Mi sento leggera, serena...tutto sembra avere un buon sapore, come se il mondo mi guardasse con occhi benevoli stasera, le inquietitudini degli ultimi giorni hanno lasciato il posto a uno stato di grazia quasi dimenticato...niente rumore questa notte, le ragazze si divertiranno comunque senza di me, in uno dei tanti locali di cui si è parlato durante il pomeriggio...ho voglia di cuore stasera, di occhi che ridono, di parole sussurrate, di barriere che cadono, di dolci segreti raccontati solo alla luna, stasera voglio essere IO... e voglio essere sua, voglio il nostro nido, che sarà l'unico a conoscere la tenerezza e la follia dei nostri gesti, voglio riscaldarmi al tepore del suo respiro, perdermi tra le sue braccia, ritrovarmi nei suoi occhi, raccontarmi al suo cuore...stanotte voglio la sua anima!!!

Costruire
Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza
ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora
penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa
al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione
così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione
ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
Eccomi qui, subito a sfruttare i primi segni amichevoli dei miei neuroni, finalmente tornati a fare il loro dovere...anche se so che oggi non potrò chiedergli molto, vista la serata di ieri...sono sempre la solita esagerata!!! Ma c'erano troppe cose a cui non pensare, mille cose da cui distrarsi...ma per fortuna altrettanti motivi per concedersi un sorriso nonostante tutto, se c'è una cosa che adoro di me è questa...la capacità di sorridere, quella non me lo toglierà mai nessuno, è una cosa che ho realizzato in quelle circostanze in cui sono riuscita a sorridere anche dell'ingiustizia della vita, che talvolta sembra si diverta come una matta a vederti impegnata in un'improponibile corsa ad ostacoli! Ma ce l'ho sempre fatta...e senza farne una tragedia...scoprendomi ogni volta più forte...e forse anche sempre un pò di più affascinata da sensazioni devastanti come il dolore! Ma tornando a noi...Ultima novità in materia di ostacoli, seppur di piacevole fattezza...Lui che ieri mi chiama e mi dice che questo fine settimana sarà qui sull'isola, perchè deve vedermi per l'ultima volta, perchè anche se è finita non è possibile che succeda così, perchè dobbiamo concedere alla nostra storia un epilogo degno della magia che abbiamo vissuto, perchè vuole almeno un addio per cancellare la menzogna del mio arrivederci prima di prendere quel treno...ed eccomi per l'ennesima volta in balia della tempesta del secolo, persa nel baratro che divide le due rive, nuovamente intenta a contemplare, combattuta, la soave possibilità di aprirgli ancora il mio cuore...e urlare di gioia al solo pensiero di averlo qui, fargli vivere la mia quotidianeità e tutto il mio mondo, piuttosto che immergermi nel suo e nutrirmi della sua bellezza e della sua semplicità, dirgli che tutti i treni che prenderemo da adesso in poi li prenderemo insieme, che la mia è stata semplicemente incoscienza e paura di un amore così grande, che è arrivato il momento di tirar fuori i nostri zaini dall'armadio e partire, che non lo ringrazierò mai abbastanza per avermi aiutato a ritrovare le mie ali, che non è cambiato niente e sono ancora io, la sua compagna di viaggio...ma ancora una volta, quasi fosse diventata un'abitudine, mi basta cambiare angolazione per non fargli vedere niente di tutto ciò e indossare la mia maschera, ed ecco l'altra me che non sa dirgli nient'altro che "Non è il caso"!!! Non sarei capace di staccarmi da lui ancora una volta, di questo ne sono certa, e lui mi leggerebbe negli occhi la verità...
Quante cose avrei ancora da dire ma come al solito il tempo è tiranno...
La banda del sogno interrotto (Modena City Ramblers)
A Palermo nel cuore del centro c'è un'antica focacceria
davanti alla Chiesa di San Francesco, si ritrovano sempre li
seduti al tavolo che fu di Sciascia a bere Heineken e caffè
sono la banda del sogno interrotto di una Sicilia che non c'è
c'è Isidoro, c'è Simone, Beppe il biondo della pantera
Alex De Lisi l'artista da guerra che usa il pennello come una bandiera
il loro capo Ottavio Navarra è stato eletto adesso sta a Roma
si è comprato un vestito decente ma dentro ha ancora più rabbia di prima
Didilala-hey didilala-hay
se non sono ancora stanchi non si stancheranno mai
non li fermano con gli spari, non li fermano con le TV
sono i veri siciliani e non si fermeranno più
Hanno sfilato in manifestazione, raccolti distratta solidarietà
hanno pianto Falcone e gli altri, hanno guardato sbarcare i parà
volantinato Zen e Acquasanta e non so quanti altri quartieri
intanto il governo ha sbloccato gli appalti e la mafia riapre i cantieri
Non so se noi ne avremo il coraggio, se prenderemo la via del nord
o meglio ancora via dalle palle, fare in culo a tutti voi
perchè nella banda del sogno interrotto non sono molti i fortunati
sono in tutto quaranta persone di cui trentotto disoccupati
Didilala-hey didilala-hay...
Mi pare simile a un dio
l'uomo che ti siede accanto
e ti ascolta così, mentre parli
con lieve sussurro e ridi amabile:
questo mi stringe il cuore nel petto!
Basta che ti getti uno sguardo
e subito la voce mi manca
la lingua si spezza, subito
un fuoco sottile mi scivola
sotto la pelle,
lo sguardo s'offusca, rombano le oreccchie,
un freddo sudore mi cola, tutta
mi scuote un tremito,
e più verde dell'erba divento
e poco manca che muoia.
Ma bisogna che tutto sopporti...
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Persa tra i versi di Saffo...
Essere speciale
Voglio che tu sia diverso io voglio che tu sia speciale
voglio che tu abbia qualcosa in più della media nazionale
spero che tu sia meglio di me e che meriti di essere lì
e anche se non fosse poi così è così che io voglio sperare
che tu non diventi lo specchio fedele di ogni mia banalità
ma dandomi un vetro che sia trasparente
mi aiuti ogni giorno a uscire dal niente
Perché voglio che tu sia speciale
io voglio che tu sia diverso
voglio che mi aiuti a trovare
ciò che ho paura di essermi perso
Non voglio sapere se ti piace il mare o tanto meno se sai cucinare
voglio potermi identificare non in te ma nel tuo ideale
non vorrei che tu dicessi quello che so ma quello che non so dire
so che è un gioco infantile ma lasciami immaginare
che tu sia la speranza la mia fratellanza
il sogno che ormai non ho più
e quando ho la testa chinata sul marmo
tu possa gridare e svegliare il mio sonno
Perché voglio che tu sia speciale
io voglio che tu sia diverso
voglio che mi aiuti a trovare
ciò che ho paura di essermi perso
voglio che tu sia un essere speciale
Questa è per la mia piccola, 3 anni tra 8 giorni...3 anni in cui è stata capace di regalarmi emozioni talmente forti...lei per me sarà sempre e comunque un'essere speciale!
Sarà stata l'inquietitudine degli ultimi giorni pensando a stasera, non lo so, ma ieri non ho resistito e l'ho chiamato...non saprei dire per quanto tempo sono rimasta a guardare il suo nome sul display del telefonino prima di decidermi a pigiare quel tasto...non lo so...e poi attendere la sua risposta, in preda ad una specie di rivisitazione dei nostri momenti insieme, sembravo un condannato a morte che si concede per l'ultima volta una carrellata dei momenti più belli della sua vita, una situazione quasi ridicola...il mio orecchio attaccato al telefono e il mio cuore sempre più distante dalla sua consueta collocazione, fortuna che so già che alla fine ritorna sempre al posto che anatomicamente gli è stato assegnato, altrimenti mi sarei preoccupata davvero di dover ridisegnare la mappa dei miei organi interni! In preda a questo stato di delirio, persa tra il ricordo di una bottiglia di vino in riva al mare e una notte in ostello , non mi sono nemmeno accorta che il telefono non squillava più, piuttosto una cordiale voce mi informava che la mia chiamata stava per essere trasferita alla segreteria telefonica...a quel punto ho tirato un enorme sospiro di sollievo, come se il fato ci avesse messo lo zampino per riparare alle mie debolezze, perchè se fossi stata un pò meno egoista non l'avrei fatta quella telefonata! E così...riprendo le mie normali attività, che in quel momento consistevano nel godermi le interminabili code agli interminabili semafori rossi del centro della mia città, alternandomi tra l'irrinunciabile mania di dividere ogni targa che mi capita sott'occhio per un comune divisore e il giochino di immaginare dove stia andando e perchè il tizio così incazzato nel macchinone alla mia destra, considerando che non è difficile ipotizzare dove stia andando e perchè la tipa super tirata a lucido alla mia sinistra! Metto su il cd di Carmen per rilassarmi, mi accendo una sigaretta e assumo una posizione rilassata...visto che ormai il mio cuore ha ripreso il suo battito normale, assicurandomi la sopravvivenza per i prossimi minuti...ed ecco squillare il telefono...rewind su vedi sopra...panico...Carmen che mentre canta bambina impertinente sembra trasformarsi in marilyn manson, io che immediatamente mi irrigidisco sul sedile nemmeno fossero spuntate le spine, ci manca solo che un clown mi si stenda sul parabrezza e mi chieda se voglio un palloncino...OK, cerco di mettere in atto quell'esercizio di respirazione letto da qualche parte, più o meno ritrovo la calma ,devo solo pigiare quel tastino verde e dall'altra parte la sua voce...so già cosa mi dirà..."Amore, mi avevi chiamato, che bello!"...e a quel punto vai con gli angioletti che suonano la cetra alle mie spalle, petali che cadono al cielo, il traffico che diventa uno scenario paradisiaco per noi che ci abbandoniamo a dolci tenerezze sussurate con un fil di voce...e invece no, non posso!Morale della favola...ho lasciato squillare, non posso rispondere, non posso dirgli che per noi non c'è futuro e poi impedirgli di non pensarmi, non posso allontanarlo da me e poi cercarlo!Non posso!!! HELP ME!!!