Sono giorni ormai che scrivo ma poi cancello, riscrivo ma cancello nuovamente...
non riesco a mettere ordine, non riesco a dare un nome alle cose, a definire i contorni, a distinguere le forme, troppe emozioni, troppo forti, tutte insieme, mi sento stordita, confusa e disorientata...
sono in caduta libera...E' BELLISSIMO!

E' un gioco pericoloso...
fatto di troppi occhi, troppe mani...
occhi che chiedono ma poi negano
mani che cercano ma poi respingono
Corpi che si offrono con falso candore, per essere svelati...per mettere in mostra tutta l'oscenità di cui sono capaci...
pelle su pelle, che si sfiora, come per caso...ma con malcelata avidità
giocare con l'immaginazione e raccontarsi con uno sguardo la voglia di esplorarsi,
senza che nulla sia detto
perchè tutto questo non abbia un nome nè un perchè.
E' un gioco pericoloso...
Non puoi dirmi che ciò che vuoi è vedermi felice e poi venire qui, e sconvolgere la mia vita...
Non puoi ripetermi che per te sono importante e poi dirmi che non puoi fare a meno di prendere quel treno, ben sapendo che non farai altro che scavare nelle mie ferite...
Non puoi dirmi che qualunque sia la mia decisione tu sarai comunque lì ad aspettarmi, perchè lo sai che non voglio farti ancora del male...
No, non puoi! Sono già state dette troppe bugie!
Non ce la faccio!
<< La durata delle nostre passioni, come quella della nosta vita, non dipende da noi.>>
F. de La Rochefoucalt
Caspita, più imparo a guardarmi dentro e più mi convinco che dovrebbero obbligarmi ad andare in giro con tanto di foglietto illustrativo,
controindicazioni, effetti collaterali...qualunque cosa possa mettere in guardia chi incrocia il mio cammino su quanto io possa essere nociva...perchè sono incostante, inaffidabile, incoerente, egoista, iraconda, litigiosa, pungente, inopportuna, esagerata, polemica, impulsiva...sono tutto ciò che una brava ragazza non dovrebbe essere, tutto ciò che gli altri non vogliono che io sia...e trovo un sottile, insano piacere in questo...almeno fino a quando non mi accorgo di quanto sia capace di far male...e allora vorrei essere diversa, vorrei essere capace di fermarmi a pensare, vorrei saper rinunciare, vorrei imparare a tacere, vorrei sapermi meritare davvero l'amore incondizionato di quelle persone che, nonostante tutto, riescono a vedere oltre e a sorridere dei mie difetti...è quando guardo queste persone che mi convinco di essere nata sotto una buona stella!
Che serata ieri ragazzi...siamo tornati a casa tutti barcollando ma...caspita quanto eravamo soddisfatti!!!
Da mangiare, da bere e da fumare a volontà, e un'atmosfera in cui non mi immergevo da troppo tempo...pochi amici, solo quelli che sanno condividere, che sanno scaldarti con uno sguardo e illuminarti con un sorriso...che sensazioni...il mio mare di fronte e il mio piccolo mondo intorno, la certezza di non voler essere da nessun'altra parte e di non aver bisogno di nient'altro, praticamente un pugno dritto in faccia a quell'odiosa irrequietezza ...

Giovedì 21 giugno, h 13:28, treno in arrivo da Napoli Centrale...
Vederci...come se fosse semplice, come se non dovessi avere paura di sconvolgere di nuovo tutta la mia vita, come se questo non rischiasse di frantumare tutte le mie certezze, come se avessi la forza di guardarlo negli occhi e dire "Non è più tempo"... e poi voltarmi, e andare via...ho imparato a conoscere i miei limiti, a convivere con alcuni di essi, se non altro a non nasconderli...e so che questo non lo posso fare, già una volta mi è costato troppo uscire dalla sua vita, ho già fatto i conti con tutti quei momenti di tristezza , di rabbia e di nostalgia che erano il giusto prezzo da pagare per le scelte fatte, troppe volte ho desiderato tornare indietro, e altrettante volte sono riuscita ad essere forte...ma ci vuole troppo coraggio, le ferite non sono ancora rimarginate, sono solo bendate a dovere, ma questo non significa che non facciano male...e ho paura!
Mi sento stordita, confusa, perplessa, inquieta...è il momento opportuno si svincolarmi per una commissione, cartina e filtrino già pronti che oggi non aspetteranno il calar del sole...
l'ho sempre detto io, se la coscienza non ti aiuta...meglio puntare sull'incoscienza!
...devo ammetterlo, sentirlo oggi mi ha turbato...o forse non è per lui, per la sua voce, non è il pensiero delle sue mani o dei suoi occhi azzurri, è quello che lui rappresenta a turbarmi,e forse anche un pò mi spaventa...perchè lui aveva il sapore dell'evasione, è stato colui che mi ha messo davanti ai mie limiti e me li ha fatti superare, che ha incrinato tutte le barriere di razionalità che avevo costruito, che mi ha catapultato in una realtà che io non avrei nemmeno potuto immaginare, e abbiamo sorriso di noi, e abbiamo fatto finta di non sapere che non ci sarebbe ma stato altro, e siamo andati sempre un pò più in là, sorprendendoci, compiacendoci, avvicinandoci...ma mai unendoci davvero!
Mi compiacevo del suo entusiasmo, del suo struggimento, delle sue telefonate furtive e delle sue uscite fuori programma, del sapore di novità che sapeva lasciarmi, dei suoi tentativi di stare serio, delle sue richieste strane e del suo modo di convincermi a non dir di no, della sua capacità di stare ad ascoltare solo quello che avevo voglia di dirgli, senza mai fare troppe domande, della sua voglia di raccontarsi nonostante io non gli facessi troppe domande, del suo sguardo rapito, del suo essere irrimediabilmente infantile nonostante quei 15 anni in più, dei suoi sforzi per farmi capire che era sincero, chissà perchè poi...non gli ho mai chiesto nulla, il pensiero non mi ha mai nemmeno sfiorato...ma lo lasciavo fare, credo gli facesse incredibilmente bene pensare che ciò che stavamo facendo avesse un senso...
Ma adesso...è tutto diverso!
Brilla al punto giusto dopo un paio di margarita, decisamente soddisfatta di questo pomeriggio e tremendamente impaziente di vivere questo fine settimana, inaugurato con l'aperitivo che mi ha ridotto in queste condizioni, mi passa per la testa di tutto in questo momento...mi osservo, come uno spettatore esterno e quel che vado talvolta mi entusiasma, altre è davvero disarmante... una giovane donna eternamente combattuta tra la voglia di volare via e l'incapacità di tirare sù l'ancora, una personalità ambigua...talmente piena di sfaccettature da farmi perdere la direzione, a volte mi convinco di non sapere cosa voglio davvero, un minuto dopo concludo che il nocciolo della questione, in realtà, sia che voglio troppe cose, tutte insieme, tutte ugualmente importanti ai miei occhi così avidi...non riesco a rinunciare alla mia indipendenza ma ho bisogno di prendermi cura di qualcuno, continuo a sognare una realtà forgiata dalle mie mani ma poi non rinuncio a vivere quelle esperienze che inevitabilmente mi aprono gli occhi sul mondo reale, voglio condivisione ma poi sono la prima a rinchiudermi dentro il mio guscio e ci dipingo sopra un raggiante sorriso, scopro nell'animo di alcune persone sentimenti che probabilmente io non sarò mai in grado di provare, ma sono le stesse a cui volto le spalle, forse pensando che non sarò mai in grado di ricambiare una tale incondizionata dedizione, ho sempre voluto essere libera, ma mi sorprendo a disseminare appigli qua e là per quando arriverà il vento, il solito vento distruttivo che ogni tanto minaccia d spazzare via tutto ciò che di bello sono riuscita a costruire...perchè tutta la mia vita fin'ora è stata così...perfezionista come sono cerco sempre di circondarmi di tutto ciò che ritengo più appagante, più intenso...ma poi, un bel giorno si risveglia in me quell'odiosa irrequietezza...e non mi resta altro che contare i superstiti del mio scempio, e sono quelli che non hanno paura, che sanno guardare oltre, che sanno comprendere, che sanno aspettare...e sono poche , pochissime persone, ma davvero importanti, gli unici veri punti fermi della mia vita! 
Quella vita che fu tenuta a freno
Troppo stretta e si libera,
Correrà poi per sempre, con un cauto
Sguardo indietro e paura delle briglie.
Il cavallo che fiuta l'erba viva
E a cui sorride il pascolo
Sarà ripreso solo a fucilate,
Se si potrà riprenderlo
Emily Dickinson
i suoi versi riescono sempre a stupirmi....