Continuo a contemplare le due rive, saltellando non troppo allegramente su un ponte che prima o poi crollerà sotto il peso delle mie illusioni, perchè, lo so bene, non posso continuare a pensare di fare ciò che devo e prendermi comunque ciò che voglio, non posso continuare a inorgoglirmi per essere così brava da riuscire a stare nel posto giusto e poi volare dove non dovrei...
da una parte c'è il il mio sangue e il mio cuore, lo struggimento e la passione logorante , l'incapacità di pensarlo con qualcuna che non sia io, il desiderio di renderlo felice, la voglia di essere sua, continuamente, come fosse una droga, ci sono 5 anni di vita condivisa, di complicità e di intesa, di progetti insieme...ma anche di rassegnazione per i limiti che si ostina a non superare, quando non legge, non viene alle mostre, sfoglia distratto le mie poesie, non è curioso, non viene al teatro...
dall'altra c'è puro nettare per la mia mente, i suoi mille interessi, le sue idee politiche, i suoi libri, i suoi disegni, l'arte e la poesia, i racconti sul suo mondo ideale e le riflessioni su quello reale, c'è tutto un universo interiore da condividere, che mi ha arricchito e mi ha esaltato...ma mi ha anche fatto voltare lo sguardo dall'altra parte, mi ha fatto sentire troppo forte e rovinosamente padrona della situazione!
Potrei semplicemente pensare che il mio posto non è in nessuna di queste due rive, potrei semplicemente smettere di passeggiare su questo ponte convincendomi che la mai casa non è nè da una parte nè dall'altra, e forse un giorno le mie idee saranno abbastanza chiare da portarmi a farlo...ma non adesso, non in questo momento...che sembra fatto per le domande senza risposta!
